Le Ostensioni della storia

La pratica delle ostensioni, ovvero le pubbliche esposizioni del telo sindonico, risale al 1578, anno in cui il telo è stato estratto dalla teca che lo custodiva per poter essere periodicamente esposto in concomitanza con particolari occasioni. Da quell’anno il Telo è stato tenuto arrotolato su un cilindro di legno, fino al 1997.

Nell’ultimo secolo le ostensioni sono state 9, l’ultima è stata nel 2013. Nel 1931 è avvenuta la prima ostensione del secolo (ce n’era stata una precedente nel 1898), in occasione delle nozze tra Umberto II di Savoia e Maria Josè. Due anni dopo la Sindone è stata nuovamente esposta in occasione della celebrazione dell’Anno Santo straordinario. L’ostensione avvenne dal 24 settembre al 15 ottobre ed è stata usata la stessa cornice usata durante l’ostensione precedente.

Si devono aspettare altri 36 anni per un’ulteriore ostensione della Sacra sindone, avvenuta per la precisione nel 1969. In quell’anno la Sindone è stata esposta per tre giorni, dal 16 al 18 giugno, a Palazzo Reale. L’esposizione venne attuata per consentire ad una commissione di esperti di esaminare il Telo. Tale occasione venne anche sfruttata per scattare le prime foto a colori alla Sindone.

Avviene una nuova ostensione nel 1973, la prima in diretta televisiva. Il 23 novembre la Sacra Sindone venne esposta, verticalmente, non orizzontalmente come consuetudine, per essere ripresa dalle telecamere e raggiungere per la prima volta i telespettatori nelle loro case.

Nel 1978 è la volta dell’ostensione per celebrare il quarto centenario del trasferimento della Sindone da Chambéry a Torino
. Il Telo è rimasto esposto dal 26 agosto all’8 ottobre ed è stata una nuova occasione per studiarlo. Ben 44 studiosi di tutte le nazionalità hanno esaminato la Sindone, apposta per l’occasione su un tavolo girevole, per 120 ore consecutive.

Nel 1998 è avvenuta un’ostensione per celebrare un secolo dalla prima fotografia fatta alla Santa Sindone, i cinque secoli del Duomo di Torino e i 1500 anni del “Concilio di Torino”. Il motto, scelto dall’Arcivescovo di Torino, era “Tutti gli uomini vedranno la tua salvezza”. Mantenuta esposta dal 18 aprile al 14 giugno, la Sindone ha visto oltre due milioni di fedeli, provenienti da ogni parte dell’Italia e anche del mondo. questa è stata la prima ostensione di internet. Grazie ad un apposito portale i fedeli potevano registrarsi e ammirare centinaia di foto relative al telo sindonico. Maxischermi posizionati nelle sale della prelettura hanno permesso ai visitatori di ammirare i segni impressi sul Telo. Grazie ad una webcam è stato anche possibile seguire passo per passo la visita di Giovanni Paolo II del 24 maggio.

A distanza di due anni, nel 2000, la Sindone viene nuovamente esposta in occasione del Giubileo. Il motto, scelto dal Custode Severino Poletto, era “Il tuo volto Signore io cerco”. Questa ostensione è stata la più lunga in assoluto, protraendosi per 72 giorni, dal 12 agosto al 22 ottobre. Alla classica esposizione è stato aggiunto un percorso caratteristico del pellegrinaggio giubilare, con stazioni meditative, penitenzieria e cappella dell’Adorazione Eucaristica. I visitatori sono stati oltre un milione, con un afflusso di stranieri molto maggiore rispetto a quello delle precedenti ostensioni.

Nuova ostensione nel 2010, dal 10 aprile al 23 maggio, il cui motto era “Passio Christi, passio hominis”, nuovamente scelto da Poletto. È stata la prima esposizione pubblica dopo il restauro della Sindone nel 2002 ed ha visto un numero impressionante di fedeli, che hanno raggiunto e superato i due milioni. Fra i visitatori illustri ritroviamo anche Papa Benedetto XVI. Ostensione, questa, più tecnologica che mai. Grazie a fotografie in altissima definizione è stato possibile ammirare i dettagli del volto impresso nel Telo, anche dal portale web, che, per l’occasione, ha registrato un numero record di contatti

L’ultima ostensione, completamente televisiva, è avvenuta il 30 marzo del 2013 ed è stata la prima in mondovisione. L’evento è stato organizzato per offrire a tutti, da qualunque parte del mondo provenissero, di ammirare il Sacro Telo all’interno della Cattedrale di Torino. L’ostensione è stata accompagnata da un videomessaggio di Papa Francesco.

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