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 Questo lenzuolo di lino su cui è impressa la figura di un uomo torturato, ferito, crocefisso è da sempre oggetto di controversie, dibattiti, verifiche e prove scientifiche. Dal 1898, anno in cui la Sindone fu fotografata per la prima volta scoprendo che l’immagine di quell’uomo era un negativo e non un positivo si sollevarono numerose questioni in seno alla comunità scientifica facendo riacutizzare il dibattito, che ancora oggi non accenna a concludersi, sulla sua autenticità.
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Il momento tanto atteso è giunto: l'ostensione 2010 della Sacra Sindone inizia oggi, 10 Aprile, e si protrarrà per 44 giorni, fino al 23 Maggio, in una sala allestita all'interno del Duomo di Torino. Un milione e mezzo di turisti-pellegrini hanno già prenotato la propria visita al sacro telo che avvolse il corpo esangue del Cristo. Più di due milioni sono attesi al termine di questo importantissimo appuntamento per i fedeli di tutto il mondo. Per questo motivo il tempo di raccoglimento, di preghiera e di osservazione davanti alla sacra reliquia sarà piuttosto breve, dai 3 ai 5 minuti, a seconda del flusso di pellegrini che si accingeranno alla visita.
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 È uno forse dei momenti più toccanti e profondi per un credente, ma anche semplicemente per chi volesse assistere alla visione di un simbolo che è da secoli oggetto di dibattiti e contenziosi, l’ostensione del telo in cui fu avvolto il corpo del figlio di Dio.
La nuova ostensione si svolgerà quest’anno. Per circa 40 giorni, dal 10 Aprile al 23 Maggio, il sudario di Cristo sarà nuovamente visibile ai pellegrini che per l’occasione arriveranno a Torino da ogni parte del mondo.
Il Comitato organizzatore per l’ostensione della sacra sindone ha definito e reso noto il programma del percorso che ne condurrà i pellegrini alla visione.
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 Arrivando da Via Po in via Montebello si raggiunge quello che può essere assunto a edificio simbolo del capoluogo piemontese, la Mole Antonelliana. Questo edificio bizzarro e affascinante con i suoi 167,5 metri di altezza è l’edificio più alto d’Italia e la costruzione in muratura più alta d'Europa. Prende il nome da Alessando Antonelli, l’architetto che lo progettò.
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 Arrivati in piazza Vittorio Veneto, dove comincerà il percorso dei pellegrini per l’ostensione, e attraversato il ponte Vittorio Emanuele I vi troverete di fronte la Chiesa della Gran Madre di Dio.
In una posizione suggestiva, ai piedi della collina torinese sorge questa chiesa di stile neoclassico che fu commissionata dai Decurioni, ossia gli amministratori della città, nel 1814 per celebrare il ritorno di Vittorio Emanuele I di Savoia dopo la sconfitta di Napoleone.
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Dal 15 Gennaio 2010 è attivo il servizio di prenotazione telefonica dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 17.00
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 Aspettando l’ostensione che avrà luogo nei mesi di Aprile e Maggio 2010, siamo certi che per chiunque si trovi nella bella Torino, visitatore o abitante, possa essere una buona occasione ammirare la copia della Sacra Sindone nella Chiesa di San Lorenzo.
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 Non è un piatto tipico, o meglio lo è anche, ma in questo caso non parliamo di cucina piemontese bensì di architettura. Casa Scaccabarozzi, meglio conosciuta dai torinesi col nome di Fetta di Polenta è sicuramente un edificio che merita di essere visto una volta arrivati nel capoluogo piemontese. Il palazzo sorge nel quartiere di Vanchiglia, che fu, tra l’altro, il nome della società di costruttori a cui fu commissionata nel 1840, società di cui faceva parte anche Alessandro Antonelli, noto progettista della Mole. L’edificio, posto all’angolo tra corso San Maurizio e via Giulia di Barolo, si trova al numero 9 di quest’ultima.
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 Il Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista sorge nella piazza, anch’essa intitolata al santo, nei pressi del Palazzo e del Giardino Reale e a pochi passi dal Teatro Romano dell'antica Augusta Taurinorum, quindi in pieno centro storico.
Il Duomo, che sarà la tappa finale del percorso dei pellegrini verso la Sacra Sindone, è l’unica chiesa del capoluogo piemontese in stile rinascimentale.
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 Nel 1936 la Confraternita del SS. Sudario fondò nella cripta del SS. Sudario, a Torino, il Museo della Sacra Sindone.
La Confraternita del SS. Sudario di Torino fu istituita nel1598, circa 20 anni dopo l’arrivo della Sindone a Torino per volontà dei Savoia. Il suo scopo fu quello di diffondere e accrescere la devozione nei confronti del Santo Sudario. In più di 400 anni della sua storia, questa confraternita ha dedicato il suo operato a iniziative culturali e religiose. Inoltre si è impegnata a favore delle persone affette da gravi disturbi mentali costruendo e gestendo il primo ospedale nel regno sabaudo che continua ancora oggi con l’istituzione del Centro Fratel Luigi Bordino.
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